

(Foto: V. Carasso, 2025)
Specie esotiche invasive
Una delle principali cause, riconosciute a livello internazionale, della riduzione del livello di biodiversità nel mondo, è rappresentato dalla presenza e dallo sviluppo di specie esotiche (dette anche specie aliene o alloctone).
Le specie invasive possono causare problemi di carattere ambientale (erosione, competizione con specie autoctone), economico (avvelenamento del bestiame) e di salute pubblica (reazioni allergiche).
La gestione di una specie vegetale alloctona passa anche attraverso la conoscenza dell’ambiente in cui essa si trova, e delle altre forme di vita che interagiscono con lei. Lo studio delle specie tipiche e di quelle caratterizzanti dell’habitat dove si è insediata consente di definirne il livello di aggressività e di competizione così come di individuare le strategie più efficaci per limitarne l’espansione.
Raccogliendo informazioni e dati sulle capacità delle piante di colonizzare nuovi spazi, piuttosto che di mantenersi vitali nel suolo (banca dei semi del suolo) o di soccombere per la presenza di parassiti, patogeni o di specie antagoniste è possibile prevedere l’evoluzione di queste popolazioni e intervenire in modo efficace, a seconda dei casi, per la loro gestione o eradicazione.