Le Banche dei semi sono strutture concepite per conservare nel tempo la flora di interesse presente in un determinato spazio. Si tratta di strumenti indispensabili per studiare, comprendere e salvaguardare la biodiversità vegetale di habitat di elevato valore naturalistico.
La raccolta nell’ambiente naturale (in situ) del materiale vegetale vivente (il cosiddetto germoplasma) viene realizzata nel rispetto della normativa vigente, ed è finalizzata alla creazione di collezioni vive rappresentative della diversità genetica e specie-specifica di una particolare area geografica, presenti in un determinato habitat o appartenenti ad una particolare categoria di piante (es. specie di interesse agronomico, specie endemiche e rare, specie a rischio di estinzione,…).

Nel corso della mia carriera ho avuto l’opportunità di formarmi presso strutture di fama internazionale, come la Millenium Seed Bank dei Kew Gardens di Londra (https://www.kew.org/wakehurst/whats-at-wakehurst/millennium-seed-bank) e i Conservatoires Botanique francesi di Gap (https://cbn-alpin.fr/) e di Porquerolles (http://www.cbnmed.fr/src/home/index.php) e il Centro Investigation y Esperiences Forestals (CIEF) di Valencia (Spagna).

Negli anni mi sono occupata, come Curatrice, della gestione della Banca del germoplasma vegetale del Centro Regionale Biodiversità Vegetale della Regione Piemonte (situata a Chiusa Pesio, presso la sede del Parco del Marguareis).

Inoltre, ho prestato la mia consulenza nella creazione e gestione della Banca del germoplasma vegetale dell’Università di Catania, presso l’Orto Botanico della città. In questo periodo ho seguito il trattamento e lo studio di diverse entità di origine mediterranea, nell’ambito del Progetto internazionale GenMeDoc.

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